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Precari scuola, stabilizzazione più vicina?

Se ne parla da anni ormai e non sono mancati anche emendamenti in tal senso. L’ipotesi è però sempre stata accantonata. Stiamo parlando della stabilizzazione dei precari per titoli e servizi.

Ora con il nuovo governo e il nuovo ministro le cose potrebbero cambiare. Tra i primi problemi da risolvere, come affermato dallo stesso Draghi, vi è quello della tempestiva copertura delle cattedre. Copertura che potrebbe essere garantita grazie alla riduzione del personale precario e l’assunzione dello stesso.

La richiesta di sindacati, forze politiche ed Europa

Il prossimo anno scolastico si preannuncia un anno all’insegna delle supplenze. Si parla di ben 200 mila supplenti.

Per cercare dunque di ridurre drasticamente il problema della ‘supplentite’, assumere per titoli e servizi non solo sarebbe la soluzione migliore ma a chiederlo è anche l’Unione Europea. UE che per anni (e anche recentemente) ha condannato l’Italia proprio per l’esagerato e perpetrato precariato scolastico.

Diplomati Magistrali, i precari storici

A giovare di una stabilizzazione per titoli e servizi sarebbero sicuramente i Diplomati Magistrali, precari storici della scuola che dopo aver perso la battaglia per le Gae, si vedrebbero finalmente riconosciuta l’esperienza maturata in tutti questi anni.

La speranza dunque è che il nuovo Ministro dell’Istruzione prenda seriamente a cuore il problema del precariato scolastico italiano.

Intanto buon lavoro al nuovo Ministro.